sergiobelluz

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Appunti italiani (06) : wifi o non wifi, that is the question

Stavo pensando al fatto che, quando sono in Svizzera, ogni mattina, per andare al lavoro da Ginevra, mi piace prendere il Ginevra-Milano-Venezia Santa Lucia. Ovviamente, mi fermo a Losanna, anche se la tentazione è ogni volta più grande di continuare il viaggio.

 

***

 

Tutto s’è fatto perfettamente : ieri sera, verso le 18.30, sono arrivato a Bologna da Pesaro, ed ho verificato orari e costi per Venezia – siccome ora ci sono due compagnie di ferrovie, Trenitalia ed Italo (Italo fa solo le grande linee collegando le grandi città), ho comparato i prezzi, e quello d’Italo, un diretto, costa trentotto euro ogni viaggio, e ce ne sono due all’ora.

 

Questa mattina, sono andato al tabacchaio vicino all’albergo, in anticipo mi sono comprato cinque biglietti di trasporti pubblici (costano €1.30), ho preso il bus (che passa proprio davanti all’albergo, dove c’è la fermata), sono arrivato alle ore 9.20 in Stazione Centrale, ho guardato per fare il biglietto, ho visto che c’era un treno alle ore 9.25, ed era un po’ tardi, ma pensandoci bene, ho visto che aveva dieci minuti di ritardo.

 

Il ritardo dei treni è la provvidenza dei viaggiatori, in certi casi. Ho fatto il biglietto, ed eccomi sul treno in partenza per Venezia.

 

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Il tempo è coperto, oggi. Sulla TV hanno detto che ci sarebbero tormente, ma non m’importa, tanto Venezia è bella in ogni circostanza – e poi, c’è la Biennale, e spero di poter vedere un massimo di cose, perchè chissà quando ci potrò ritornare?

 

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Ieri sera, soffocante l’aria all’arrivo a Bologna, sui trentasei gradi.

 

Poi, fidandomi al percorso che m’ero appuntato per arrivare all’albergo Giardinetto – un po’ isolato, bisogna dirlo, anche se, in dieci minuti, si giunge al centro storico – ho camminato sui grandi viali periferici che circondano la città storica, colle loro successive Porte (Porta Mascarella, Porta San Donato, Porta San Vitale...) per arrivare alla via Massorenti 76, proprio a sinistra di Porta San Vitale.

 

Molto pulito, l’albergo. Mi è costato €40 la notte e c’è l’aria condizionata che, per una volta, ho accolto con moltissimo piacere (ho dormito benissimo, mi sono veramente riposato).

 

C’è anche la TV, tutto è moderno e commodo, e la prima colazione (compresa nel prezzo) è un buffet con un po’ di tutto.

 

Ma sorpresa, hanno una strana politica per il wifi – o forse è l’impiegato musulmano che censura gli ospiti : secondo lui, il wifi l’avrei dovuto prenotare al momento della riservazione. Se lo voglio utilizzare, devo pagare per ore, o sennò per soggiorno.

 

Non è che sia caro, ma non mi è piaciuto questa politica, e quindi ho detto che volevo pensarci su, ma che mi pareva strano, che era la prima volta che mi succedeva così e che non ho visto sulla pagina Booking che ci fosse stato una scelta in questa caso.

 

©Sergio Belluz, 2017, Il Diario Vagabondo (2017).

 

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13/10/2017
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